“Dario Cecchini on Dante’s ‘Divine Comedy’”

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“For many visitors to Tuscany, their first taste of Dante’s verses came with their first taste of bistecca alla Fiorentina, crowded around the boisterous restaurant tables of local butcher Dario Cecchini. In Panzano in Chianti, surrounded by art and memory, Dario recites Dante by heart, towering over the modest shop display of carefully chosen cuts. There is a verse for every moment, from love to crisis, and the energy that comes with a celebration of life.” [. . .]    –Marisa Garreffa, The Florentine, March 24, 2021.

Detective Dante Comics (2005-2007)

“The comic book series Detective Dante is loosely based on the Divine Comedy. Not only is the protagonist named Dante, but the whole series is divided into three parts called Inferno, Purgatorio and Paradiso. The first issues in particular contain many references and textual quotations of Dante’s poem.”   –Contributor Alessio Aletta

The series was created by Lorenzo Baroli and Roberto Recchioni. It was published by Eura Editoriale from 2005-2007.

See the gallery of cover images on the Grand Comics Database.

Contributed by Alessio Aletta (University of Toronto)

“Tutti pazzi per Dante,” puntata di La lingua batte (RAI Radio 3)

“‘Tutti pazzi per Dante’ è il titolo della puntata odierna della Lingua Batte alla luce delle innumerevoli iniziative e pubblicazioni previste per il settimo centenario della morte del poeta #Dante2021. Con l’occasione si inaugura una nuova rubrica, Dante tascabile, in cui il linguista Giuseppe Patota per 12 settimane terrà delle mini lecturae dantis che di concludono tutte con una canzone pop, a conferma delle infinite declinazioni di popolarità attribuibili allo scrittore fiorentino. Tra gli altri ospiti del conduttore Paolo Di Paolo lo studioso Enrico Malato, curatore della Divina Commedia pubblicata dall’editrice Salerno, e Laura Banella che, per le Edizioni di Storia e Letteratura, l’anno scorso ha firmato il saggio Rime e libri delle rime di Dante tra Medioevo e Rinascimento. Nello spazio musicale la cantautrice Flo presenta il suo ultimo album ’31salvitutti’. Infine, Cristina Faloci intervista l’italianista Giulio Ferroni a proposito del volume L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia uscito per La Nave di Teseo nel 2019.”   –Description from RAI Radio 3

Click here to access the podcast episode, which aired on RAI Radio 3 on January 17, 2021.

Contributed by Carmelo Giunta

“Une illustration de La Divine Comédie longue de 97 mètres”

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“L’artiste turinois Enrico Mazzone a réalisé une œuvre, Rubedo, en hommage à Dante Alighieri. Il ne s’agit pas d’une œuvre au format traditionnel, mais de l’illustration de l’intégralité de La Divine Comédie, simulant la technique de la gravure lithographique, sur une feuille de papier de 97 mètres de long et de quatre mètres de haut. Une œuvre colossale, qui a débuté en 2015 en Finlande et s’est achevée à Ravenne, cinq années après, sur la mezzanine du Mercato Coperto (le marché couvert).

“Mais bientôt il sera possible de voir cet ouvrage depuis son propre ordinateur, des quatre coins du monde. Le Département du tourisme de la municipalité de Ravenne et le Laboratorio Aperto en ont en effet commandé la numérisation, qui a commencé le 6 février et se poursuivra jusqu’au 22 février 2021.” [. . .]    –Federica Malinverno, ActuaLitte, February 15, 2021.

“Un correttore molto scrupoloso: Capitini lettore di Dante (e di Contini)”

un-correttore-molto-scrupoloso-capitini-lettore-di-dante-2021“Risale all’autunno del 1935 nella città di Perugia, la nascita dell’amicizia tra il filosofo  Aldo Capitini e il filologo Gianfranco Contini. Quest’ultimo era approdato nel capoluogo umbro come titolare della cattedra di lettere al liceo classico ‘Annibale Mariotti’. Nel corso della loro frequentazione, protrattasi lungo l’anno scolastico 1936-37, molti saranno stati gli argomenti di conversazione tra i due, non ultimo Dante Alighieri.

“Al sommo poeta Capitini aveva dedicato nel 1927 la tesina intitolata Sulla Vita Nuova di Dante nell’Ottocento in Italia,  e l’anno successivo un capitolo della tesi di laurea Realismo e serenità in alcuni poeti italiani (Iacopone, Dante, Poliziano, Foscolo, Leopardi). Primo abbozzo, sotto la guida di Attilio Momigliano, presso l’Ateneo di Pisa; mentre Contini, da parte sua, si avviava a pubblicare il primo fondamentale contributo agli studi danteschi con l’edizione delle Rime.” [. . .]    –Carlo Pulsoni, European Insula, January 21, 2021.

 

Claudio Marazzini: “La parola di Dante, uno squarcio sul mondo”

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“Una cosa interessante è questa: le celebrazioni per i centenari di Dante non sono così antiche, la prima è quella del 1865. Il centenario del 1865 fu grandioso, perché veniva subito dopo l’unità d’Italia e Dante in quell’occasione era diventato il padre della patria. Alcuni hanno criticato questa attribuzione, e da un punto di vista strettamente storico è sbagliata: Dante credeva nella monarchia universale, aveva fiducia nell’imperatore, quindi non aveva un’idea di Italia politica. Però, allo stesso tempo, quella parola ‘Italia’, che risuona così pregnante, così calda in certi versi di Dante (‘Ahi serva Italia, di dolore ostello, non donna di province, ma bordello!’), non è una semplice definizione geografica: è un concetto culturale e si basa su di una comunanza di cultura e di lingua tra gli italiani in cui Dante credeva. Le celebrazioni del 1921 furono in chiave un po’ nazionalista: tirava già aria di fascismo imminente. E fu la volta di Ravenna, che ne fu protagonista. Come si caratterizza il centenario del 2021 rispetto agli altri? Credo che questo sia l’anniversario in cui si è tentato un maggior coinvolgimento popolare e spettacolare: sono stati messi in cantiere molti eventi teatrali, musicali, anche non strettamente legati alla filologia di Dante ma in qualche modo da lui suggeriti. Quindi a maggior ragione sarebbe importante essere liberi per poter avere tutto questo fervore di attività artistiche ispirate da Dante.” [. . .]    –Elisa Bianchini, Corriere Romagna, January 13, 2021.

The Florentine, “Best Dante Books: A Deep Dive Into The Medieval Poet”

best-dante-books-a-deep-dive-into-the-medieval-poet-2021“T.S. Eliot famously said, ‘Dante and Shakespeare divide the modern world between them; there is no third.’ While Dante is still rigorously read in Italian schools, most English-speaking countries limit themselves to a bit of the Inferno in Western literature courses, if at all. Approaching Dante for the first time can be daunting, especially since some knowledge about his life and times is essential for understanding the poem. Fortunately, there is no shortage of excellent books on the subject to help make the journey easier and more enjoyable.” [. . .]    –Alexandra Lawrence, The Florentine, March 5, 2021.

Luigi Garlando, Vai all’inferno, Dante! (2020)

“A Firenze c’è una sontuosa villa cinquecentesca, la Gagliarda, residenza dei Guidobaldi e sede dell’impresa di famiglia. È lì che vive Vasco, quattordici anni, un bullo impenitente abituato a maltrattare professori, compagni e famigliari. A scuola Vasco fa pena, in compenso è imbattibile a Fortnite, progetta di diventare un gamer professionista e ha già migliaia di follower. Perché Vasco è così, sa di essere in credito con la vita e di avere diritto a tutto. Finché un giorno, a sorpresa, viene battuto da un avversario che si fa chiamare Dante e indossa il classico copricapo del Poeta. ‘Oh Guidobaldi, becca Montaperti! Or mi conoscerai, vil ghibellino. Ben ti convien tenere gli occhi aperti’ chatta il misterioso giocatore. Ma chi è? E perché parla in versi? Appena può, Vasco torna in postazione e cerca la rivincita per umiliarlo come solo lui sa fare, senza sapere che la più esaltante e rivoluzionaria sfida della sua vita è appena cominciata.”   —Libreria Pino website

“L’Inferno in scatola: 5 giochi da tavolo a tema dantesco”

lInferno-in-scatola-5-giochi-da-tavolo-a-tema-dantesco-2021“Probabilmente Dante Alighieri non lo avrebbe mai immaginato, ma a 700 anni dalla sua morte (datata 1321) esiste un filone di giochi da tavolo ispirati all’opera immortale del poeta fiorentino.

“È il caso di Dante Alighieri: Comedia – Inferno, che permette ai giocatori di accompagnare Dante e Virgilio tra le perdute genti, attraverso i cerchi dell’Inferno, in un gioco di carte semplice da spiegare e con un regolamento originale di draft a spirale. Collezionare incontri permette di guadagnare punti, ma attenzione a cadere in tentazione: prendere troppe copie uguali della stessa carta impedirà di fare punti. L’idea è del game designer Federico Latini, prodotta dalla casa editrice Sir Chester Cobblepot, italiana con sede a Ravenna, nonostante il nome british. La Comedia – Inferno è un gioco di carte adatto a tutti e bello anche da vedere, perché illustrato con le indimenticabili incisioni di Gustave Doré. Al momento è possibile preordinare una copia qui. Si tratta di una speciale edizione limitata (solo 700 copie e stanno finendo rapidamente), edita da Top Hat Games e disponibile in primavera. In futuro è possibile ci siano altre edizioni, ma per ora questa è l’unica confermata.” [, , ,]    –Luca Francescangeli, Wired.IT, January 12, 2021.

“Così nasce una lingua, l’intervista a Giovanna Frosini su come Dante inventò l’italiano”

giovanna-frosini-interview-2021“La figura di Dante come forgiatore e fabbro della lingua è veramente affascinante. Ci sono parole molto colte e dotte, per esempio, in apertura del Paradiso, trasumanare, cioè superare i limiti della condizione umana, proprio come Dante stava sperimentando in quel momento. C’è, poi, una serie di composizioni. Faccio due esempi, a partire dello stesso meccanismo, che ora descrivo: si parte da un sostantivo, si fa un verbo e, eventualmente, ci si aggiunge un prefisso. Questo meccanismo è lo stesso che usiamo anche noi oggi: cliccare deriva dal sostantivo (onomatopeico) clicchattare dal sostantivo chat, e così via. È uno di quei meccanismi che nella nostra lingua funzionano nella formazione delle parole, aldilà del tempo. Nell’Inferno, quando si parla dei diavoli che prendono coi loro uncini i barattieri, Dante adopera una serie di verbi, il più strepitoso dei quali è forse arruncigliare, che viene da runciglio, ossia uncino. Il bello di parole come queste è che sintetizzano, in una sola formazione verbale, il senso di un’immagine. Questa è la forza del poeta, che sa concentrare nelle parole un intero concetto e un’intera immagine.” [. . .]    –Giovanna Frosini, Frederico Pani, January 9, 2021.