Tappeto Volante’s Inferno, Purgatorio, and Paradiso

The theater troupe Tappeto Volante has staged multiple immersive, ambulatory performances of Dante’s canticles in different locations in the province of Salerno. The first, Inferno, was staged in the Grotte di Pertosa-Auletta (also the backdrop for the 2020 musical Inferno, by the Grieco Brothers) and has been running continuously in the Cave of Castelcivita since 2012. They continued with a performance of Purgatorio at the Certosa di Pedula. They return to Salerno for their Paradiso, staged in the Castello di Arechi (promotional poster, right).

The troupe has also performed their Inferno in the Museo del Sottosuolo, and their Purgatorio in the Real Casa Santa dell’Annunziata, both in Naples.

See the Tappeto Volante website for details and reservations.

The Grieco Brothers’ Inferno, the Musical (2020)

The Grieco Brothers‘ new musical, Inferno, is staged in the Caves at Pertosa-Auletta, in the province of Salerno. Of the brothers’ interest in representing the Inferno, Massimo Grieco says, “Nietzsche diceva che se si guarda per un tempo sufficiente nell’abisso, l’abisso guarderà dentro te. L’inferno è, per me, la migliore rappresentazione dei fantasmi che albergano dentro di noi. È il nostro abisso. Ed in questo senso, esaminare l’inferno è un viaggio di andata e ritorno dentro di sé. Se si è abbastanza equilibrati ed onesti, si accettano i propri abissi e si gestiscono. Solo così possiamo, ogni mattina, riaprire gli occhi, riuscire a riveder le stelle, considerato i giorni che stiamo attualmente vivendo.”  –Massimo Grieco, in an interview with Lorenzo Calafiore, “Da Itaca all’Inferno. Lorenzo Calafiore dialoga con i Grieco Brothers,” Insula europea (25 March 2020)

The Grotte di Pertosa-Auletta have also served as the backdrop to immersive, ambulatory performances by the troupe Tappeto Volante, directed by Domenico M. Corrado (see post here).

“EverAfter” Photographs by Claudia Rogge (2011)

everafter-photographs-by-claudia-rogge-2011“…Le opere in esposizione sono liberamente ispirate alla Divina Commedia di Dante Alighieri, presentano i segni della pittura rinascimentale e manierista o i tableaux vivants messi in scena da Pier Paolo Pasolini in alcuni suoi lavori. L’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso sono l’elemento di riferimento per l’elaborazione di domande sul confine ancestralmente labile tra bene e male; vizi e passioni sono le cifre di un sentire umano in continuo cammino verso direzioni confliggenti ed interdipendenti. La nudita’ e il bell’aspetto dei soggetti raffigurati rappresentano una sorta di perfezione terrena formale, limitata e necessariamente proiettata verso una dimensione diversa, piu’ completa, mentale e interiore; la folla alza le braccia al cielo per osannare, supplicare o maledire, a seconda del girone.” [. . .]    —La Citta’ di Salerno, October 17, 2011

See Also: Galleria Verrengia, October 21 – December 3, 2011, Salerno, Italy.

Contributed by Davida Gavioli